Relazioni difficili con la famiglia d’origine: come interrompere i “cerchi” che si ripetono
Questo articolo spiega come riconoscere gli schemi relazionali ricorrenti con la famiglia d’origine e in che modo un approccio sistemico-relazionale può aiutare a cambiare ruolo all’interno del sistema familiare, con suggerimenti pratici per iniziare a interrompere i circoli automatici.
Perché alcune dinamiche familiari si ripetono
Molti conflitti con i genitori, i fratelli o altri parenti non sono eventi isolati ma pattern che si ripresentano nel tempo: risposte emotive automatiche, ruoli consolidati e modalità di comunicazione che mantengono il problema attivo. In un approccio sistemico-relazionale si osserva la famiglia come un sistema in cui i comportamenti di ciascuno influenzano e sono influenzati dagli altri, e dove spesso il sintomo individuale ha una funzione relazionale nel sistema stesso.
Esempi comuni di “cerchi” relazionali
Alcuni schemi ricorrenti che si osservano frequentemente sono: discussioni che tornano sempre sugli stessi temi senza soluzione, il ruolo del “salvatore” o del “colpevole” che si alternano, confini poco chiari tra ruoli genitoriali e figli (parentificazione), evitamento delle emozioni conflittuali e richieste non espresse che sfociano in risentimento. Questi circoli mantengono tensioni e impediscono cambiamenti duraturi se non vengono riconosciuti e modificati.
Come riconoscere il proprio ruolo nel sistema familiare
Riconoscere il ruolo che si assume in famiglia è il primo passo per interrompere il circolo. Segnali utili possono essere: sentirsi sempre fraintesi, ripetere gli stessi errori relazionali, provare senso di colpa o ansia prima di qualsiasi confronto familiare, oppure costantemente prendere cura degli altri a scapito dei propri bisogni. Lavorare su questi segnali aiuta a distinguere ciò che è automatico da ciò che è scelto.
In che modo l’approccio sistemico-relazionale aiuta a cambiare
Un lavoro sistemico-relazionale non si limita a “curare” il singolo ma esplora le relazioni e le regole implicite che mantengono il problema. Attraverso l’osservazione delle interazioni, la riformulazione delle dinamiche e l’introduzione di possibili cambiamenti comportamentali, è possibile sperimentare nuovi ruoli e modalità comunicative. La Dott.ssa Sara Atlante, formata al Centro Milanese di Terapia della Famiglia e specializzata in questo orientamento, utilizza questo quadro per aiutare individui, coppie e famiglie a identificare e modificare i pattern disfunzionali.
Strumenti concreti che la terapia può offrire
La terapia sistemica-relazionale può fornire strumenti pratici come: osservazione guidata delle interazioni, esercizi di comunicazione (ad esempio formulare richieste in prima persona), tecniche per chiarire e mantenere confini sani, strategie per gestire l’ansia e la reattività nelle discussioni, e il lavoro sulla consapevolezza dei propri schemi emotivi. Molti pazienti riferiscono che acquisire questi strumenti consente di interrompere ripetizioni e di migliorare la qualità delle relazioni.
Piccoli passi da provare subito
Per iniziare a modificare una dinamica familiare è utile procedere per piccoli passi: osservare senza reagire per qualche giorno cosa scatena il conflitto; scegliere una situazione-tipo su cui lavorare; provare a formulare una richiesta in “io” invece che in “tu”; sperimentare un confine chiaro e misurabile (ad es. durata delle telefonate o argomenti da evitare per un tempo stabilito); annotare le reazioni e condividerle in terapia. Questi esercizi aiutano a trasformare l’intenzione in pratica.
Quando chiedere supporto professionale e come muoversi
Se i conflitti familiari si ripetono, compromettono il benessere quotidiano o si accompagnano a ansia, stress o difficoltà relazionali più ampie, il supporto di un professionista può essere utile. La Dott.ssa Sara Atlante riceve in presenza presso lo Studio Internazionale di Psicoterapia in Piazza sei febbraio 4 a Milano e offre anche percorsi online: secondo i pazienti, il setting a distanza risulta sicuro e consente continuità. Se desiderate chiarire il vostro ruolo nel sistema familiare e sperimentare cambiamenti pratici, un primo colloquio esplorativo è un buon punto di partenza per valutare insieme obiettivi e modalità di lavoro.
Article by
Dr.ssa Sara Atlante
Sono una Psicologa clinica e Psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale e lavoro presso lo Studio Internazionale di Psicoterapia sito in Piazza sei febbraio 4 a Milano. Sono specializzata in problematiche relazionali ed affettive. Mi sono formata presso il Centro Milanese di Terapia della famiglia dove ho appreso e fatto mio un approccio di conduzione del processo terapeutico conosciuto e studiato come “Milan Approach ©️”. Nel mio lavoro mi rivolgo ad individui, coppie e famiglie che affrontano un momento di difficoltà che può essere: fine storia d’amore, dipendenza affettiva, tradimento, difficoltà di comunicazione, eventi critici come lutti o malattie, situazioni di crisi e cambiamento, ansia, panico, stress etc.